“A lume di notte”: il potere della luce nell’arte dei Caravaggeschi
Arte

“A lume di notte”: il potere della luce nell’arte dei Caravaggeschi

La mostra si terrà fino al 26 gennaio 2020 a Palazzo Abatellis e nasce da una collaborazione fra la Regione Siciliana, il Museo di Capodimonte e il Petit Palais di Parigi

La tecnica del chiaroscuro e i suoi sapienti giochi di luce sono stati la perfetta anticipazione degli effetti speciali utilizzati nella fotografia e nel cinema. Luce e oscurità diventano complementari, in uno sfondo che si annulla e che stimola l’anima dell’osservatore. L’esposizione inaugurata nei giorni scorsi nella Sala del Sottocoro di Palazzo Abatellis a Palermo punta l’attenzione su opere di artisti caravaggeschi in cui l’illuminazione gioca un ruolo determinante ed è incentrata su fonti di luce come candele, lampade e tizzoni.

A fare da traino la collaborazione fra tre istituti: Palazzo Abatellis, Museo di Capodimonte e Petit Palais di Parigi. La Galleria Regionale di via Alloro ha infatti messo a disposizione “Il ratto di Deianira” per una mostra  in corso a Parigi ed il prestito ha consentito a Sylvain Bellenger, direttore del Museo Nazionale di Capodimonte, e Evelina De Castro, direttore del sito museale palermitano, di scegliere un’opera dalle collezioni di Capodimonte che fosse destinata ad una iniziativa che si svolgesse in contemporanea alla mostra parigina. Il Petit Palais ha partecipato attivamente all’operazione sostenendone i costi.

L’opera in questione è un dipinto di Matthias Stomer, artista olandese rinomato nella Sicilia del Seicento.
L’esposizione di Palazzo Abatellis, visitabile fino al 26 gennaio, ruota intorno alla Natività di Stomer delle collezioni di Capodimonte e ha come tema portante la pittura a lume di notte, in cui la luminosità contribuisce a rivelare il significato e la verità di volti, corpi e di ogni singolo elemento della composizione.

Quello della luce è stato un vero e proprio dogma dell’arte di Caravaggio e su questa scia la ricerca sulla luce come elemento di risoluzione e di definizione ha trovato espressione in maniera decisa nella pittura fiamminga e francese. Nell’Italia meridionale Palermo e Napoli hanno vantato la presenza di artisti quali lo Stomer e con l’arrivo di opere richieste per collezioni private o religiose questo genere conobbe una grande diffusione.

In occasione della mostra, sono diverse le opere del pittore olandese in esposizione insieme ad altri due dipinti, uno del fiammingo Gerard Seghers  e l’altro del francese Simon Vouet, che testimoniano in particolare il dinamismo e la forza di un periodo in cui la presenza di artisti stranieri e la circolazione delle opere rappresentava un forte segnale  di compartecipazione e di cambiamento.

 

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