Are you a Bad Guy? Billie Eilish trionfa ai Grammy
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Are you a Bad Guy? Billie Eilish trionfa ai Grammy

Prima donna e artista più giovane della storia a vincere le categorie principali dei Grammy Awards: Best New Artist, Album of the Year, Song of the Year e Record of the Year

Ha appena diciotto anni eppure ha saputo imporsi nella musica grazie alla forte identità. Domenica scorsa alla serata dei Grammy Awards si è aggiudicata alcuni tra i premi più prestigiosi: miglior brano e miglior registrazione per “Bad Guy”, miglior album perWhen We All Fall Asleep, Where Do We Go?” e migliore artista esordiente. Gli Oscar della musica, celebrati nella città di Los Angeles, si sono conclusi rivelandosi un successo che ha superato le aspettative della giovane artista.

A questi riconoscimenti si aggiungono quello di miglior album pop vocale e ad altri due premi riservati al fratello Finneas, coautore e produttore, che ha voluto dedicare quel momento a tutti  quei ragazzi che creano musica nelle loro camerette perché è proprio da lì che può nascere una carriera. Una affermazione che ha voluto mettere al centro il talento che, nonostante le difficoltà e gli ostacoli, riesce sempre e comunque ad affermarsi.

Billie Eilish è la più giovane vincitrice nella storia dei Grammy, superando Taylor Swift nel primato. La sua è stata una ascesa fenomenale, dalle prime canzoni composte per pura passione agli attuali 50 milioni di followers. Figlia di due attori, a soli tredici anni carica su Soundcloud senza alcun contratto discografico il primo “Ocean Eyes” che ottiene un enorme successo. E’ la prima artista nata dopo il 2000 a firmare un brano che ha raggiunto la vetta delle classifiche e l’anno scorso ha superato ogni record di vendite, streaming e download negli Stati Uniti con l’album d’esordio.

Ma la sua fama è cresciuta anche grazie alla capacità di essere un fenomeno di costume, con un look fuori dagli schemi, appariscente e mascolino e alla sua personalità senza filtri e piena di ansie che lotta per sensibilizzare alla questione climatica, rappresentando la cosiddetta generazione Z o post-millennials.

Nonostante il suo essere anticonformista, irriverente e rivoluzionaria, Billie non ha nascosto una certa emozione sul palco dello Staples Center, dimostrandosi onorata e profondamente grata nei confronti della famiglia e degli amici che l’hanno sostenuta fin dagli esordi.

 

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