“Il Ghigno e la Mucca”: l’avventura psicologica del regista Fabio Nicosia
Un lungometraggio musicale indipendente, un'avventura onirica, surreale, ipnotica e poetica in cui si inseriscono scenari fantastici
Dove finisce il sogno e ha inizio la realtà? Questa è la domanda alla base del film musicale “Il Ghigno e la Mucca” del pianista palermitano Fabio Nicosia.
Un film dal taglio psicologico dove i mostri dell’immaginario infantile trasmigrano nei vari stadi dell’esistenza umana. A nulla è servito combattere ombre, fantasmi e paure: questi ritornano nei sogni, nel linguaggio e anche nella narrazione.
Il film è un progetto indipendente, un’avventura musicale onirica, surreale, visionaria, bizzarra ed ipnotica. Il lungometraggio vuole essere una forma di riflessione ed espressione formativa, tra musica, composizioni e pittura (tra le altre cose).
Attori tutti siciliani: Giusy Chiello, Paola Di Lorenzo, Maria Sciortino e Agostino Sparacino, ballerino e attore di appena 10 anni. Ed ancora Valentina Coppola, Danilo Ferrara, Anna Gagliano, Franco Ganci, Tommaso Gioietta, Maria Grazia Lala, Alessandro Lopes, Marco Mineo, Fabio Nicosia, Cristiana Pacitti, Vincenzo Verderosa e il piccolo peloso Monk.
Il montaggio è a cura di Sandro Verderosa, le voci fuori campo sono di Paola Di Lorenzo, Franco Ganci e Giusy Nicosia; la registrazione live del concerto è stata curata dal tecnico del suono Cristiano Nasta.
Film dal bollino giallo per via di contenuti con un impatto moderato. Sconsigliata la visione ai soggetti affetti da epilessia.
646 letture