Il siciliano non è fuori moda: Francesco Giunta con “Troppu very well” a Palermo
Francesco Giunta (foto di Angelo Provenza)Musica

Il siciliano non è fuori moda: Francesco Giunta con “Troppu very well” a Palermo

Francesco Giunta presenta il suo ultimo lavoro discografico, un racconto della Palermo più antica, che continua a vivere a discapito dei cambiamenti

Cantare in siciliano non è una cosa fuori moda: si può cosi riassumere il lavoro discografico “Troppu very well” di Francesco Giunta, pronto ad incontrare il suo pubblico di Palermo giovedì 14 novembre alle 21, al Teatro Jolly.

Il cantautore palermitano si afferma fautore nel campo del recupero del patrimonio linguistico e musicale siciliano, con un album che ricorda le vecchie tradizioni della terra. Protagonista dell’evento un album ironico ma anche drammatico, sapiente ed improvvisato.

È il riassunto di trent’anni di vita musicale e di poesia, una vita intera passata a mescolare parole e musica. «Adesso è teatro – scrive il responsabile artistico del progetto, Edoardo De Angelis – è cunto, è favola. È mare e barocco e storia di Sicilia. È l’atto più recente di una sequenza lunghissima di immagini e racconti nate in una personalissima notte dei tempi e arrivate sino a noi come cronaca, satira e teatro del nostro quotidiano. Macchiette e personaggi indimenticabili. Ci sono il mare e il sole. C’è un artista sopraffino e un performer dalla vena incontenibile. Il cantastorie. Teniamocelo stretto e apriamo il cuore alla sua musica, alla sua voce che racconta.».

L’album è diviso in 21 tracce, per mantenere la caratteristica live della fase di registrazione. In queste tracce ci sono cinque titoli in corsivo che rappresentano interludi parlati. Le altre 16 canzoni sono brani musicali preceduti sempre da un prologo parlato.

La scaletta si presenta divisa in blocchi tematici: il dialetto e la città di Palermo, strani personaggi, situazioni paradossali e canzoni a effetto. Un album che ritrae una Palermo antica, che decide di continuare a vivere a discapito dei cambiamenti, non sempre necessari.

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