Le carmelitane di Emma Dante: la bellezza nella severità
Les dialogues des Carmelites di Emma Dante. Foto AnsaTeatro

Le carmelitane di Emma Dante: la bellezza nella severità

Un po' di Palermo, nell'opera francese Les dialogues des Carmelites, in scena al Teatro dell'Opera di Roma. Emma Dante firma la regia

Un’opera che parla di desideri e rinunce, “I dialoghi delle carmelitane” di Francis Poulenc, inaugura la stagione del teatro dell’opera di Roma con la regia di Emma Dante, sul podio Michele Mariotti al suo debutto da direttore musicale della fondazione capitolina.

Emma Dante ha raccontato tante volte gli universi femminili, in questo caso è un contesto di fede, è un convento però è anche una casa, perché le carmelitane di Poulenc sono comunque delle donne che hanno una forte identità, differenti tra di loro, con una propria personalità. Non sono una massa informe, ognuna di loro ha delle caratteristiche diverse e quindi è donna in maniera diversa. La regista ha iniziato il suo processo creativo, scavando nella femminilità delle carmelitane e del loro martirio, come segno del destino, segnate da subito. Anche nei costumi si vede questa aureola un po’ metallica, che le accompagna, che protegge le loro teste.

Un vero evento per l’inaugurazione della stagione del Teatro dell’Opera di Roma, innanzitutto per il livello degli interpreti,  Corinne Winters nel ruolo di Blanche de la Force indimenticabile, così come Anna Caterina Antonacci nei panni di Madame de Croissy, la priora delle carmelitane, la cui fede vacilla nel momento della morte.

La regista Emma Dante e il direttore musicale del teatro Michele Mariotti, lavorano da mesi fianco a fianco per mettere in scena Les dialogues des Carmelites capolavoro di Francis Poulenc, che ne ha scritto anche il libretto sulla base del dramma di Georges Bernanos. L’opera rappresentata per la prima volta nel 1957 è ispirata a un fatto storico, l’esecuzione durante il regime del terrore di 16 religiose francesi che si erano rifiutate di rinunciare ai voti. Le martiri sono state beatificate dalla Chiesa cattolica. “Penso che la preghiera sia anche un fatto laico – dice Emma Dante – la preghiera non è soltanto legata a chi crede, quindi quest’opera è per tutti”. 

Per Michele Mariotti è la prima apertura di stagione da direttore musicale dell’Opera di Roma, l’inizio di un percorso con l’obiettivo di realizzare una missione civile del teatro. Prendendo una posizione netta in favore della libertà, in favore della democrazia, dei diritti delle donne, con “I dialoghi delle carmelitane” facendo un’opera di donne, raccontando una storia di donne che credono talmente tanto nelle loro idee, da renderle più forti della paura della morte, in questo contesto, il teatro che è lo specchio della nostra realtà,  la realtà che viene raccontata è carica di significati fortissimi, è un inno ai diritti, è un inno alla libertà, è un inno alla democrazia. 

 In scena dal 27 novembre al 6 dicembre. 

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