Massimo Troisi in un ritratto di chi ha incontrato il suo genio
La locandina del DocufilmCinema

Massimo Troisi in un ritratto di chi ha incontrato il suo genio

Un documentario che celebra il percorso artistico, comico e umano di Troisi

Un docufilm in omaggio all’indimenticato Massimo Troisi, in occasione del suo settantesimo compleanno, gli amici e i colleghi lo ricordano in un ritratto inusuale e ironico. In “Il mio amico Massimo” si scopre un Troisi visto, come dice Lello Arena, attraverso gli occhi di chi ha avuto la “fortuna di essere ispirato dalle sue straordinarie intuizioni di uomo e di artista”. Alessandro Bencivenga ha firmato questo ritratto dell’attore napoletano. Un Troisi raccontato attraverso la voce e le emozioni delle persone che lo incrociarono. Non solo i colleghi celebri, ma anche gli amici veri e soprattutto la sua controfigura, Gerardo Ferrara, che durante le riprese de “Il postino” fu scritturato per alleggerirgli la fatica di stare sul set. Il regista ci porta in un viaggio, attraverso gli occhi di Gerardo Ferrara che guardano all’interno di questo cinema, il documentario dedicato a Massimo Troisi con le interviste di tanti i suoi amici: Renzo Arbore, Pippo Baudo, Carlo Verdone, Lello Arena, Maria Grazia Cucinotta, Cloris Bosca, Nino Frassica, Clarissa Burt, Ficarra e Picone. Un Gerardo, commosso nel ricordare la storia di una breve ma intensa amicizia, la loro.
“Il film era iniziato da qualche mese, – raccontò al quotidiano.net – c’era la necessità di dare un po’ il cambio a Massimo, che non poteva reggere le scene in bicicletta. Fui contattato da un giovane della produzione del film. Mi conosceva e volle una mia foto. Pensavo fosse uno scherzo, due giorni dopo mi chiamarono a Roma. Era l’inizio di aprile del 1994″.

“Le scene in bicicletta e molti campi lunghi sono stati girati da me al posto di Massimo. – continuò – L’ultimo ciak lo battemmo il pomeriggio del 3 giugno a Procida. Mentre andava via, lanciò a tutti noi un saluto strano: ‘Vi amo tutti, non dimenticatevi di me’. Il giorno dopo morì”.

Troisi era anche un grande appassionato di teatro e di musica, e nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei più importanti artisti del panorama musicale italiano, come Lucio Dalla e Pino Daniele.

Massimo Troisi morì il 4 giugno 1994, a causa di un infarto, a soli 41 anni, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo dello spettacolo italiano. La sua carriera, tuttavia, resta un esempio di talento e di dedizione all’arte, e la sua memoria è stata più volte onorata con numerosi premi e riconoscimenti. Ogni estate nelle isole Eolie si tiene il Premio Troisi, che è una grande opportunità d’incontro fra amanti del cinema italiano.

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