Protesta dei lavoratori dello spettacolo
La manifestazione Bauli in Piazza dei lavoratori dello spettacolo in piazza ANSA/Mourad Balti TouatiAttualità

Protesta dei lavoratori dello spettacolo

La crisi del settore dello spettacolo e degli eventi ha causato un danno incalcolabile all'economia nazionale e alla cultura del paese

La pandemia ha causato una crisi senza precedenti per il settore dello spettacolo e degli eventi, costringendo a chiusure generalizzate e causando la perdita di migliaia di posti di lavoro. I lavoratori che solitamente lavorano dietro le quinte, come tecnici audio, video e luci, direttori artistici, facchini, promoter, autori, si sono visti costretti a rimanere a casa senza lavoro e senza sostegno economico.
Per questo motivo, sabato 17 aprile, i rappresentanti del settore si sono riuniti in piazza del Popolo a Roma per la manifestazione del settore dello spettacolo e degli eventi.

La manifestazione, chiamata Bauli in piazza, è un movimento nato nell’ottobre del 2020 con lo schieramento di 500 bauli davanti al Duomo di Milano. Il movimento raccoglie tutti coloro che lavorano nel settore eventi, dal teatro alle fiere, dai congressi alla musica dal vivo, e mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione critica in cui si trovano questi lavoratori.

Durante la manifestazione, i rappresentanti del settore hanno espresso la loro frustrazione e la loro rabbia per la mancanza di sostegno economico e per le difficoltà che stanno affrontando a causa delle chiusure. Hanno chiesto al governo di prendere provvedimenti per sostenere il settore e per garantire che i lavoratori non rimangano senza lavoro e senza sostegno economico.

La crisi del settore dello spettacolo e degli eventi ha causato un danno incalcolabile all’economia nazionale e alla cultura del paese. È importante che il governo prenda provvedimenti per sostenere i lavoratori e per garantire che il settore possa riprendersi dalla crisi. La manifestazione di Bauli in piazza è solo l’ultima di una serie di iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica e per chiedere al governo di agire in modo rapido ed efficace per sostenere il settore.

La manifestazione in programma a Roma è parte di una campagna globale promossa dalla rete “We Make Events” nata in Inghilterra, che vedrà la piazza del Popolo invasa da un esercito di bauli, simbolo dei lavoratori dietro le quinte, e da migliaia di operatori del settore che manifesteranno rispettando le norme anti-covid. Il movimento Bauli in Piazza accusa il governo e il ministro dei beni culturali di non aver fornito adeguate soluzioni per sostenere il settore durante la pandemia.

I rappresentanti del settore chiedono l’istituzione di un fondo per garantire un minimo reddito per tutti i lavoratori dello spettacolo e degli eventi, sia dipendenti che partite IVA, per tutto l’anno 2021; un immediato sostegno economico per le imprese del settore basato sul fatturato annuo; un tavolo interministeriale per stabilire i modelli di ripartenza del settore e per affrontare la riforma del settore con particolare attenzione alla previdenza e all’assistenza dei lavoratori.

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