“Sesso, droga e lavorare”: Lo Stato Sociale racconta i problemi di una generazione
La band (foto di iononsonopipo)Libri

“Sesso, droga e lavorare”: Lo Stato Sociale racconta i problemi di una generazione

Un libro che racconta di una generazione difficile, tra problemi quotidiani e sogni nel cassetto. Lo Stato Sociale è anche scrittura

Non solo musica per lo Stato Sociale: la band festeggia le vendite del loro ultimo libro, “Sesso, droga e lavorare”, edito da Il Saggiatore, un volume che vuole raccontare tutto ma non troppo, un’Italia che si lascia narrare anche nelle sue contraddizioni e nelle eccessive comodità.

“Sesso, droga e lavorare” è l’autobiografia del nostro tempo, un romanzo di formazione scritto dal gruppo che di più ha saputo dare voce alle speranze e alle delusioni di un’intera generazione.

Un libro che racconta chi siamo stati, chi siamo e chi forse saremo, e in cui i protagonisti, alla fine, siamo proprio noi. «La vita. Nascere e crescere. Andare male a scuola, occupare la scuola, fare fuga a scuola per andare al parco. Andare al parco e farsi una canna sotto il sole. Avere le allucinazioni. Pensare a mille cose, non pensare proprio a nulla. Domandarsi che cos’è il nulla? Che forma ha, che odore fa il nulla? Pensare a quanto è bello il sesso, dentro una macchina, dietro un’aiuola. La sera starsene a casa sul letto a sognare. Le stelle, gli abissi, i buchi neri. Nella mente. I Radiohead. Nello stereo. I System of a Down. Sulla maglietta» scrive la band nel libro.

I cinque ragazzi cercano di far colpo sul lettore attraverso una scrittura divertente, semplice – ma non semplicistica – ma soprattutto poco lineare, lasciando libero spazio alle interpretazioni esistenziali. Un ritratto, in altre parole, di una generazione messa a nudo, di una serie di esistenze incerte e piene di insidie. Si potrebbe parlare di un racconto frammentato dove sfociano tante domande che attanagliano le menti dei più incerti, come i giovani non ancora socialmente inseriti.

Questo romanzo vuole – e ci prova con tutte le sue forze – rivelare le difficoltà di essere un giovane italiano nella società di oggi, provando ad immaginare un futuro diverso, un’alternativa a qualcosa di già prestabilito.

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