Teatro, lo Stabile di Catania e un Pirandello meno commerciale
La nuova colonia Teatro Stabile di Catania. Foto AnsaTeatro

Teatro, lo Stabile di Catania e un Pirandello meno commerciale

In scena dal 10 Giugno. Una colonia su un'isola deserta, tra utopia e riflessione, in scena attori siciliani under 35 allo Stabile di Catania

Il Teatro Stabile di Catania presenta “La nuova colonia”, uno spettacolo teatrale scritto da Luigi Pirandello e diretto da Simone Luglio. La produzione, che fa parte del cartellone “Evasioni”, vedrà la scena al Palazzo della Cultura dal 10 giugno.

“La nuova colonia” è un testo poco conosciuto di Pirandello, ma il regista Simone Luglio ha deciso di metterlo in dialogo con l’attualità, creando un progetto ambizioso che include la realizzazione di un documentario sul lavoro teatrale. La compagnia di attori, composta principalmente da giovani under 35 ma già con grandi esperienze alle spalle, rappresenta una sfida per Luglio, ma anche un’occasione per riflettere sulla necessità del ruolo culturale dei registi e degli attori in questo momento storico.

Il testo di Pirandello, scritto nel 1917, racconta la storia di un gruppo di persone che decidono di fondare una colonia in un’isola deserta, con l’obiettivo di costruire una società utopica. Tuttavia, le loro aspettative si scontrano presto con la dura realtà e la colonia si trasforma in una sorta di incubo, che mette in discussione i loro ideali e le loro speranze.

Il progetto è stato avviato nel 2019, ma a causa del lockdown è stato rinviato al 2021. Durante questo periodo, il Teatro Stabile di Catania ha prodotto uno studio gratuito sul sito e sul canale Youtube dell’Ente, che sarà utilizzato come base per la realizzazione del documentario curato da Andrea Gambadoro, che verrà presentato nei prossimi mesi.

Il regista Simone Luglio sottolinea come “La nuova colonia” rappresenti un’occasione per sperimentare nuove forme di teatro, che includono video documentari e live streaming. Il testo di Pirandello, noto per essere uno dei più grandi drammaturghi di sempre, rappresenta per Luglio un modo di fare teatro, un suono ricorrente con una riconoscibilità paragonabile a quella delle grandi rock star.

Il tema dell’utopia e della costruzione di una nuova società è particolarmente attuale in questo momento storico, in cui molti di noi si trovano a riflettere su ciò che vogliamo dalla vita e su come vogliamo viverla. “La nuova colonia” invita gli spettatori a guardarsi dentro e a porsi domande sui propri valori e sui propri sogni, offrendo un’occasione per riflettere su ciò che è veramente importante nella vita.

Inoltre, la scelta di un cast prevalentemente giovane e siciliano, rappresenta un’altra sfida per Luglio e per la compagnia di attori. La vitalità ed energia di questi giovani, unita alla loro concretezza, rappresenta un perfetto contraltare alla tematica dell’utopia, facendo emergere ancora di più la difficoltà nel tradurre i sogni in realtà.
Il Teatro Stabile di Catania, con questa produzione, dimostra ancora una volta la sua volontà di promuovere la cultura e l’arte, anche attraverso progetti ambiziosi e innovativi, che coinvolgono registi, attori e il pubblico in un’esperienza immersiva e coinvolgente.

Il Direttore del Teatro Stabile di Catania, Laura Sicignano, sottolinea l’importanza del lavoro di Simone Luglio e della compagnia di attori, evidenziando come questa produzione sia un’occasione per riflettere sulla necessità del ruolo culturale in questo momento storico e su come la cultura possa offrire un contributo significativo alla società.
“La nuova colonia” di Luigi Pirandello rappresenta un’occasione unica per gli spettatori di Catania e non solo, per assistere ad una produzione teatrale ambiziosa e innovativa, che unisce la grande tradizione della letteratura italiana con la creatività e la vivacità dei giovani attori siciliani.

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